Civilità e imperi
Storia degli Stati Uniti. Dalle colonie alla superpotenza mondiale
Dopo aver narrato le vicende della fondazione delle colonie da cui doveva avere origine l’Unione nordamericana e analizzato quale è stata l’eredità coloniale nei suoi vari aspetti, gli autori illustrano il movimento per l’indipendenza e le complesse motivazioni che portarono alla fondazione del nuovo Stato d’oltreoceano e alla Costituzione federale. E dell’Unione ricostruiscono poi il progressivo sviluppo attraverso le sue tappe fondamentali. Appartenenti entrambi alla corrente della storiografia liberale, essi si soffermano in particolare sui momenti cruciali della storia della democrazia americana (l’età di Jackson, quella di Lincoln, l’età delle riforme, il New Deal) e sugli aspetti economico-sociali ad essa inerenti, senza tralasciare le responsabilità internazionali dell’ascesa degli USA a potenza mondiale.
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Rasputin. Il monaco nero e la corte dell’ultimo zar
Nessun personaggio della storia russa è avvolto nel mito come Gregorij Rasputin. Contadino semianalfabeta divenne un influente consigliere dello zar. Questo libro ne traccia la storia facendo un mirabile lavoro di ricerca, raccontato con lo stile brillante di un romanzo. Profeta veggente, devoto, ma anche dedito ai piaceri del corpo, Rasputin fu al centro di grandi scandali che coinvolsero la famiglia imperiale e il destino di un impero ormai avviato al declino.
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Il sogno di Federico Barbarossa e il tramonto della grandezza imperiale
La biografia di Federico I Hohenstaufen, detto il Barbarossa, scritta da Momigliano, è scrupolosamente documentata attraverso fonti e documenti dell’epoca. Momigliano riesce a condensare, in un testo di facile lettura, la figura e le principali vicende dell’Imperatore, senza cedere al racconto leggendario, ma restando fedele alla storia con la S maiuscola.
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Una cultura barbarica: i germani
Attraverso l’analisi delle opere di Cesare e di Tacito e il confronto tra le due diverse fonti storiografiche, Edward A. Thompson ripercorre i mutamenti che hanno interessato la società germanica dalla metà del I secolo a.C. alla fine del I secolo d.C.
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Arrivano i barbari. L’ “invasione” occidentale del Giappone nel XIX secolo
L’opera di Barr ci regala un affresco in grado di restituire ogni colore al Giappone del XIX secolo. Con una scrittura vivace, l’autrice descrive un paese “favoloso” ancora inviolato, governato dal leggendario Shogun e dal sacro imperatore, il Mikado. Il Paese del Sol Levante teme gli stranieri come “barbari pelosi”, ma l’arrivo delle navi militari statunitensi nel 1853 segna l’inizio di un cambiamento irrefrenabile che, dopo due secoli d’isolamento, porterà il Giappone alla trasformazione in potenza industriale moderna.
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La monarchia asburgica
Dalle eleganti vie di Vienna fino ai villaggi sperduti dell'Est ucraino, l'Impero austro-ungarico si dispiegava come un vasto mosaico di culture e tradizioni. Un intreccio complesso di popoli – magiari, cechi, polacchi, ruteni, sloveni e croati – conviveva sotto l'egida di una monarchia che, per decenni, riuscì a mantenere un fragile equilibrio tra unità e differenze.
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Il mistero di Gengis Khan
In questo volume Harold Lamb ripercorre l’appassionante epopea dell’uomo che elevò una ignota tribù a sovrana del mondo.
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Il mistero dei Celti
Indomiti guerrieri, fra i primi barbari a superare il limes romano per razziare e terrorizzare le popolazioni, i Celti vengono qui descritti con grande precisione in ogni aspetto della loro vita e della loro struttura sociale.
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L'eredità di Annibale. Vol. 1: Roma e l'Italia prima di Annibale
In quest'opera Toynbee analizza la storia delle guerre puniche secondo il cosiddetto approccio della "storia comparata", di tipica derivazione spengleriana. Secondo l'autore, infatti, la storia è sempre universale e nessun evento può essere analizzato individualmente ma va considerato parallelamente ai mutamenti del contesto.
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La Palestina prima degli Ebrei. Volume I
La Palestina è uno tra i più antichi luoghi abitati da esseri umani. La sua civiltà comincia a differenziarsi, insieme alle altre delle origini, circa 30.000 anni fa. Fino all’età dell’agricoltura primitiva, è all’avanguardia tra le culture preistoriche – è probabilmente la prima del mondo a produrre cibo su vasta scala, a costruire villaggi permanenti, a imparare come si conservano le derrate –, mentre nella successiva età urbana segna una fase arretrata rispetto ai centri di civiltà del Vicino Oriente.
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