Edizioni ResGestae

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Pagine: 246
Data di pubblicazione: 2014
Formato: 14 x 21 cm
ISBN: 978-88-6697-085-9
Prezzo di vendita: 15,20 €
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Louis Wirth

Il ghetto. Il funzionamento sociale della segregazione

Per Wirth il problema ebraico si concentra nella questione del ghetto, nelle cause che ne hanno prodotto la formazione e che hanno contribuito nei secoli a mantenerlo. Egli rompe decisamente con le varie teorie del carattere nazionale, che avevano cercato di dare una spiegazione della “questione ebraica”: gli ebrei sono, di volta in volta, gruppo religioso, culturale ed etnico, oppure una combinazione dei tre. Ogni aspetto si ritrova nella storia del ghetto, volontario o coatto: la storia delle forme attraverso le quali gli ebrei sono stati esclusi dalla piena partecipazione alla vita sociale della società circostante. La segregazione è, in questo senso, analoga alla segregazione del lebbroso o del pazzo; l’appartenenza alla comunità ebraica è intesa come malattia ereditaria, e il ghetto è lo strumento per evitare il contagio, per rompere le comunicazioni, per impedire l’integrazione sociale e l’assimilazione culturale, per realizzare l’isolamento sociale del gruppo. Il grande sociologo Wirth, anche con i mezzi della psicologia sociale, guarda senza indugi in uno dei meandri più oscuri e misteriosi della natura umana, analizzando le origini, le differenti aree geografiche, l’organizzazione interna e mettendole a confronto, per creare un’opera esaustiva e coinvolgente. Il sistema di esclusione socio-razziale che ha preparato il genocidio nazista.

Louis Wirth (Gemünden, Baviera, 1897 - Chicago 1952). È stato un sociologo tedesco. Esponente della Scuola di Chicago di sociologia, collaborò con Robert Park ed Ernest Burgess. I suoi principali ambiti di ricerca furono il consenso e l’ecologia delle comunità urbane. Oltre a The Ghetto (1928), scrisse: Urbanism as a way of life (1938); Human ecology (1945); Consensus and mass communication (1948).